TINY FOREST! (Lidia Melzi e Irissa Musat 2E)

Tiny Forest è un’associazione dedicata alla creazione di foreste urbane in miniatura nei comuni italiani. Adotta il metodo del botanico Akira Miyawaki, che prevede la messa a dimora ad alta densità di piante autoctone per riprodurre un bosco naturale. Questo approccio innovativo al ripristino ecologico e al rimboschimento urbano si concentra sulla biodiversità, sulla sostenibilità e sull’impegno della comunità.

Tra i principali obiettivi dell’associazione vi è, oltre all’incremento della biodiversità, la possibilità per giovani mamme, rifugiati, studenti, ragazzi in difficoltà e persone con disabilità di osservare la natura da vicino, vivendo un’esperienza significativa e comprendendo l’evoluzione e la crescita delle piante da loro stessi piantate.

Lunedì 10 marzo un gruppo di esperti ha visitato la nostra scuola, offrendo agli alunni l’opportunità non solo di apprendere il comportamento delle piante attraverso le loro spiegazioni, ma anche di osservarle nel tempo. Durante questa esperienza, abbiamo appreso concetti che, seppur basilari, si sono rivelati molto interessanti.

Ci hanno spiegato come funziona un bosco, l’importanza delle radici e dei funghi, e ci hanno fatto notare che ogni pianta ha il suo territorio, specificando che le piante vengono selezionate esclusivamente dal Vivaio forestale regionale e che i Carabinieri forestali prelevano i semi da boschi per poi farli germogliare nelle serre del vivaio. Il progetto creato dall’associazione, ideato appositamente per la nostra scuola, prevede la messa a dimora di diversi tipi di arbusti e alberi attorno all’aula esterna, creando una sorta di muro naturale per facilitare l’insegnamento all’aperto, offrendo un po’ di ombra.

La parte preferita da tutti gli alunni è stata quella pratica. Durante alcune giornate soleggiate, una classe alla volta è scesa in giardino per mettere in pratica le conoscenze acquisite. Prima di iniziare a “mettere a dimora” (termine più corretto che abbiamo appreso per indicare l’azione della piantumazione) le piante, ci hanno mostrato il procedimento e i passaggi necessari.

Inizialmente bisognava scavare una buca profonda circa 20 centimetri (a seconda anche dalla specie di pianta); poi si doveva scegliere la pianta che più si preferiva, rimuovere l’involucro, sistemarla nella buca e riempire gli spazi vuoti con della terra. Infine, era necessario annaffiare, aggiungere un po’ di concime naturale e “pacciamare”, ovvero coprire con della paglia per fertilizzare la pianta e insieme proteggerla dall’umidità e dalla siccità. Le piante erano suddivise in sciafile (che amano l’ombra) ed eliofile (che amano il sole).

Tiny Forest offre circa 300 specie di piante autoctone, tra alberi e arbusti, e noi abbiamo potuto scegliere tra ligustro, pero selvatico, pado, sanguinello, salice rosso, mirabolano, corniolo, nocciolo, frangola, melo, viburno, evonimo, olmo…

Ci teniamo a ringraziare in particolar modo alcuni degli specialisti che ci hanno assistito, come Elisa, Barbara, Giava, Salvatore, Fausto, Giovanna, Valentina, Marina, Grazia e Matteo. Parlando a nome di tutti gli alunni e dei docenti possiamo dire che è stata un’esperienza unica.

TINY FOREST! (Lidia Melzi e Irissa Musat 2E)