L’Epifania (Greta Motta, 2A)

Ciao a tutti!

Come state?

Spero tutto bene!

Lo so, non mi sono fatta sentire per un po’, però avevo il blocco dello scrittore, non trovavo l’ispirazione, oppure la trovavo ma non mettevo nulla in pratica!

Invece questa sera mi sono imposta di scrivere assolutamente questo articolo, sia perché mi andava e volevo sfornare qualcosa durante queste vacanze di Natale, ma anche perché è sempre bello scrivere e raccontare di un argomento, approfondendolo e apprendendo nuove informazioni.

Allora, l’Epifania si festeggia con l’arrivo della Befana, una vecchietta molto arzilla, che non è proprio un asso nel vestirsi (infatti indossa stivali tutti rotti!), che vola su una scopa, di notte, e con un sacco sulle spalle, in cui sono gelosamente conservati i dolcetti e il carbone, che porterà ai bambini buoni e a quelli cattivi.

Insomma, un po’ meno sofisticata di Babbo Natale, però comunque molto professionale!

In Italia si festeggia un po’ come Babbo Natale: si va a dormire, lasciando possibilmente sotto l’albero qualcosa da sgranocchiare, si appendono le calze vuote da far riempire alla Befana, ci si sveglia la mattina e si trovano dolciumi o dell’ottimo e gustosissimo carbone.

Nulla di nuovo, no?

Invece, qualcosa di nuovo, ci sarà, perché per esempio in Spagna, la festa viene chiamata: Día de los Reyes Magos.

Infatti i protagonisti sono proprio i Re Magi.

Si organizzano parate per le strade, in cui delle persone si travestono da Re Magi, seguiti da altri cittadini che si vestono a festa, ed i bambini cercano le caramelle in giro per il paese.

Ma non è ancora finita, perchè viene anche distribuita (e ovviamente mangiata!), una fetta di una particolare torta chiamata: Roscón de Reyes.

E’ una torta in cui è nascosta un’immagine dei Re Magi, e, chi la trova, sarà incoronato Re della serata.

C’è anche un fagiolo, nascosto sempre dentro il dolce, e a chi capita, verrà affidato il compito di pagare la torta l’anno successivo.  

Tutto molto allegro, insomma, come del resto qualsiasi festività spagnola!

Anche in Francia la Befana si festeggia nello stesso modo della Spagna, solo che la torta viene chiamata “Galette de Rois”.

In Romania, invece, è un po’ diverso…

La festa si chiama “Boboteaza” e consiste nel cercare di andare a recuperare nelle acque gelide di un fiume il crocifisso che il prete lancerà all’interno di esso.

Chi lo recupera, secondo le credenze popolari, non avrà malattie e sarà in salute per tutto l’anno!

In America, al contrario, non si festeggia l’Epifania.

Quante volte avete visto anche solo nei film americani, le calze appese al camino?

Ecco, vi do una triste notizia: è Babbo Natale che porta sia i regali che i dolci, non esiste la Befana!

Nella notte tra il 24 e il 25 Dicembre, il caro Babbo aggiungerà nella calza dei bambini anche i dolci, compito sacro che in Europa assolve la befana.

Anche in Giappone non si celebra l’Epifania,

però all’inizio dell’anno, il primo giorno, i genitori donano ai figli piccoli regali, insieme anche a qualche soldo.

Questo rappresenta un augurio di buon auspicio per l’anno venturo!

Questa usanza viene chiamata: Otoshidama.

In Inghilterra, l’Epifania si festeggia in un modo che trovo molto interessante, forse uno dei più particolari che vi ho illustrato finora…

La notte tra il 5 e il 6 Gennaio, viene rappresentata come la notte della commedia di Shakespeare, in cui può accadere di tutto!

Generalmente gli spiriti escono dal Regno dei Morti e fanno scherzi a tutti quanti!

Oppure accadono prodigi e meraviglie, che lasciano le persone che le ricevono a bocca aperta.

Il 6 Gennaio segna la fine del periodo natalizio, quindi vengono tolti gli addobbi.

 

Ora invece, vorrei dirvi qualche curiosità sulla Befana:

1) Epifania significa letteralmente: Manifestazione divina.

2) La Befana viaggia sulla scopa perché quest’ultima è un portafortuna.

3) Lasciando il carbone ai bambini che non si sono comportati bene nell’anno passato, vuole invogliarli a essere buoni nell’anno che verrà.

4) La sua figura si ispira a quella pagana di Madre Natura.

Spero tanto che il mio articolo vi sia piaciuto, cercherò di ripromettermi di scrivere un po’ più spesso sul giornalino, perché è proprio una cosa che mi rende orgogliosa e che mi fa stare bene!

Spero anche che passiate un ottimo periodo di fine-vacanze e che la Befana non vi porti il carbone! 

L’Epifania (Greta Motta, 2A)