La Saltini… alla Scala! (Prof.sse Anna Beltrami e Rita Niemiz)

Giovedì 6 novembre un gruppo di 45 alunni delle classi terze della scuole scuole secondarie “Calvino” e “ Saltini”, accompagnati dai loro docenti. hanno vissuto
un’esperienza davvero speciale: la partecipazione alla prova generale del balletto “Serata William Forsythe – The Blake Works” presso il Teatro Alla Scala di Milano .
Quest’anno è la seconda proposta musicale di grande valenza educativa e culturale, infatti, il 25 settembre scorso, un altro gruppo di alunni di terza media ha assistito ad una lezione/concerto del M° Uto Ughi avvenuto nella splendida cornice del Duomo di Milano.
Quali sono le ragioni di tali proposte ad alunni che tendenzialmente ascoltano altro genere di musica? Perché offrire loro un altro panorama da molti considerato “sorpassato”?
Il team dei docenti di musica che ha organizzato queste uscite crede fermamente che questo tipo di esperienza lasci un segno indelebile sotto tanti punti di vista.
Seduti in silenzio, in una sala piena di strumenti e suoni, gli alunni hanno scoperto che la musica classica non è affatto “roba da grandi” o “noiosa”, ma un linguaggio universale che parla direttamente alle emozioni. Ogni brano racconta una storia, senza bisogno di parole: è sufficiente ascoltare con attenzione per immaginare paesaggi, avventure o sentimenti.
Inoltre, l’esperienza diretta del concerto li introduce al rispetto delle regole sociali del vivere collettivo (silenzio, attenzione, rispetto per gli artisti e per il pubblico), stimolando comportamenti di cittadinanza responsabile.
Ascoltare dal vivo un’orchestra, entrare in uno dei più importanti teatri del mondo e respirarne l’atmosfera, incontrare artisti che con il loro sacrificio quotidiano donano momenti di rara bellezza è un’esperienza unica. Essa, infatti, aiuta a sviluppare la concentrazione e l’ascolto, il rispetto per gli altri e la sensibilità artistica, senza dimenticare che la capacità di ascolto attivo e consapevole, è competenza trasversale fondamentale sia nell’ambito musicale che in quello scolastico più ampio. Questo favorisce lo sviluppo del pensiero critico e sensibile, arricchendo la loro educazione estetica e culturale.
Inoltre, questa musica è parte della nostra cultura e del nostro passato, ma continua ad avere molto da dire anche oggi.
Alla fine del concerto, molti alunni si sono detti sorpresi da quanto fosse coinvolgente e intenso vivere la musica “in prima persona”. Forse, tra le note di un violino o il suono profondo di un violoncello, passi di danza dalle coreografie coinvolgenti, qualcuno ha scoperto una nuova passione.
Perché, in fondo, imparare non significa solo studiare sui libri: a volte basta ascoltare — e lasciarsi trasportare fidandosi di un adulto che li guida.

Anna Maria Beltrami

La Saltini… alla Scala! (Prof.sse Anna Beltrami e Rita Niemiz)