La 2B incontra l’UE (Viola Ornaghi)

Martedì 13 Gennaio 2026 la Prof. Stucchi ci ha organizzato un viaggio virtuale a Bruxelles.

Il nostro aereo è decollato dall’aeroporto Don Saltini, gate 2B, quando, alle ore 12:50, si è aperto il collegamento con Stefano Dossi, suo figlio, che lavora al Consiglio dell’Unione Europea.

Nei mesi scorsi abbiamo trattato l’argomento UE in geografia con la Prof. Bramati e a dicembre 2025 abbiamo ripreso il tutto in lingua inglese.

Prima di questo incontro con Stefano, la Prof. Stucchi aveva chiesto ad ognuno di noi di preparare delle domande da porgli per rendere il colloquio scorrevole.

Lui ci ha raccontato quali sono stati i suoi studi: ha frequentato la nostra scuola, poi il liceo classico e all’università si è laureato in Scienze Politiche e Relazione Internazionali.

Parla quattro lingue: italiano, spagnolo, inglese, francese e sta studiando il tedesco. Stefano ci ha raccontato che la lingua più parlata all’interno dell’Unione Europea è l’inglese, ma anche il francese.

Il suo lavoro è iniziato circa otto anni fa quando, ad una cena di Natale, ha conosciuto una parlamentare UE che cercava un assistente. Da lì è iniziato il suo tirocinio.

Ci ha detto che vivere a Bruxelles è molto diverso dalla vita qui a Vimercate, perché Bruxelles è una grande capitale e la società è multietnica. I suoi colleghi vengono da diverse parti d’Europa e hanno culture e abitudini diverse che bisogna accettare come, ad esempio, pranzare molto presto con i colleghi del nord Europa. 

Far parte dell’Unione Europea è molto importante perché quest’organizzazione è nata proprio per evitare le guerre, per unire gli Stati sotto tanti punti di vista, culturali ed economici e per facilitare gli spostamenti delle persone e delle merci.

L’Unione si è rafforzata nel 2002 con il lancio da parte della Banca Centrale Europea (BCE) della moneta unica, l’Euro. 

Non c’è una ragione precisa per cui tanti Paesi lo adottano, ma tutti quelli che hanno aderito devono, anzi sono obbligati, ad avere certe caratteristiche nel loro sistema bancario. Uno degli ultimi Paesi ad adottare l’Euro è stata la Bulgaria, che, dal 1 Gennaio 2026, ha abbandonato il Lev Bulgaro.

Una volta entrati nell’Unione Europea se non si è più d’accordo con le regole che l’UE impone agli stati membri, si puo’ uscire, ma una volta fuori non si può più rientrare.

Infatti il Regno Unito nel 2016 ha iniziato i processi per uscire dall’UE e nel 2020 con un referendum, si è dissociato ufficialmente. 

A Stefano abbiamo chiesto il perché di questa decisione e lui ci ha risposto che quando un Paese sceglie di unirsi all’Unione Europea deve rispettare certe regole, ma soprattutto bisogna far sì che tutti i paesi condividano un comune punto d’incontro. 

Al Regno Unito queste regole non andavano più bene e quindi ha deciso di liberarsi da questi vincoli. Stefano ci ha fatto un esempio per aiutarci a capire: se l’UE dice che nei mari europei un paese puo’ pescare al massimo solo due tonnellate di pesce, se si vuole rimanere nell’Unione questa regola va assolutamente rispettata; invece il Regno Unito voleva pescare di più e quindi ha deciso di uscire.

Le decisioni, come questa, vengono approvate dal Parlamento e dal Consiglio dell’UE; queste istituzioni hanno delle sedi in Belgio come anche altri organi, ma perché proprio in Belgio? 

Non c’è una ragione ufficiale, ma si è scelto questo 

stato perché assegnare le sedi delle istituzioni europee ai paesi più grandi e forti non sarebbe stata la scelta giusta; si è scelto quindi il Belgio, un paese piccolo, non molto danneggiato dalla seconda guerra mondiale e con una posizione geografica centrale.

Come ultima curiosità, ci siamo chiesti quali siano i rapporti tra Unione Europea e NATO. 

Ma che cos’è la NATO?

Fondata nel 1949 tra Europa e Nord America, è un’organizzazione internazionale militare nata con l’obiettivo di garantire sicurezza e libertà ai paesi membri. 

Ma adesso torniamo alla nostra domanda: i rapporti fra le due organizzazioni sono rapporti di coordinamento sia militare che civile. L’UE, se ne ha bisogno, puo’ chiedere e utilizzare i mezzi della NATO per difendersi.

Insomma questo incontro ha sciolto tutti i nostri dubbi e credo che ognuno di noi abbia imparato qualcosa che sarà utile per continuare a costruire la società del domani.

Dopo averlo ringraziato, lasciamo Stefano al suo lavoro. 

Da Viola Ornaghi è tutto;  passo la linea alla redazione Saltini.

Alla prossima!

La 2B incontra l’UE (Viola Ornaghi)