Le “esperienze musicali” in questi primi mesi di scuola (Adelaide Ratto)

Il 25 settembre alcuni alunni delle scuole Saltini e Calvino hanno visitato il Duomo di Milano per assistere ad un concerto del grande violinista Uto Ughi. Prima del concerto ci è stata raccontata la storia e la struttura della cattedrale, con informazioni sui marmi pregiati e sui lavori secolari che il Duomo ha richiesto. Inoltre abbiamo visto il videomessaggio del ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara, che ha ringraziato oltre al maestro Uto Ughi e la sua fondazione, per il loro impegno a divulgare la musica classica anche tra i giovani, noi ragazzi e i nostri docenti e dirigenti scolastici. 

Il maestro Ughi ha suonato insieme all’orchestra d’archi I Virtuosi Italiani – in particolare il primo violino Alberto Martini – le Quattro Stagioni di Vivaldi, leggendo anche i sonetti che le accompagnano e descrivendole una ad una prima di eseguirle. Abbiamo sentito anche il Concerto in la minore di Johann Bach e una sinfonia di Luigi Boccherini. 

Infine ha risposto alle domande di noi ragazzi: ci ha raccontato che la sua passione per la musica è nata perché anche suo padre suonava il violino e lui, imitandolo, ha iniziato a circa quattro anni a suonare. Ha spiegato che “per avvicinarsi alla perfezione bisogna esercitarsi tutto il giorno, ma se volete un risultato mediocre bastano”. Gli abbiamo anche chiesto quale fosse il suo compositore preferito, e la sua risposta è stata: “Il mio preferito è sempre quello che suono in quel momento”.

È stata per tutti un’esperienza unica e bellissima, alunni e professori.

“L’atmosfera era bellissima; anche se può sembrare un’esperienza a tratti noiosa, è stata fantastica!” Ingrid e Sveva

“Bellissimo, Uto Ughi è un violinista fantastico e l’atmosfera del Duomo ha reso tutto più magico! È stato un qualcosa di unico.” Adelaide

 

Invece il 6 novembre gli studenti hanno assistito ad una prova generale di un balletto moderno al teatro alla Scala. È stato eseguito da trenta ballerini che  hanno lavorato per circa due anni su questa rappresentazione in quattro atti, ognuna con una musica del tutto diversa, sempre caratterizzata da lunghi silenzi e una melodia ripetuta, una con un testo in inglese. Tutti gli atti erano pensati per trasmettere un forte messaggio, talvolta poco comprensibile, che addirittura potrebbe essere considerato superficiale, ma in realtà avevano un significato profondo. I ballerini erano a detta di tutti abilissimi e precisi, e la particolarità era che non ci fosse un primo ballerino o un gruppetto che spiccava rispetto agli altri: tutti hanno avuto ruoli pari.

“Bellissimo, i ballerini erano davvero incredibili.” Samuele

“Un’esperienza unica, di quelle che si fanno una volta nella vita.” Zoe

Adelaide Ratto 3A

Le “esperienze musicali” in questi primi mesi di scuola (Adelaide Ratto)